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CMI, BILANCIO ELEZIONI REGIONALI IN CAMPANIA.

di Gino Giammarino – Presidente CMI – Confederazione Movimenti Identitari.

Finita la campagna elettorale per la Regione Campania, è doveroso un bilancio per la Confederazione dei Movimenti IdentitariCMI in acronimo, una sigla che ha svolto un lungo lavoro di sintesi con una serie di movimenti meridionalisti per giungere ad una struttura ampia e condivisa che facesse da raccordo tra braccio progettuale ed azione politica per un fronte comune meridionalista e identitario. Dunque, presentare una lista a queste regionali appena concluse era un atto dovuto, pur nella consapevolezza di una riconferma plebiscitaria per il Presidente uscente Vincenzo De Luca che ha avuto un formidabile alleato nel “Covid 19”.La strategia politica avrebbe consigliato – come nel Monopoli – di restare fermi un giro, anche in considerazione del pochissimo tempo disponibile per raccogliere le firme e assolvere a tutta la burocrazia che sembra fatta apposta per scoraggiare i percorsi della democrazia. E qui va un plauso sincero a Sergio Angrisano che si esposto in prima persona e che ha partorito il “Terzo Polo”, riunendo assieme alla nostra Confederazione, in rappresentanza della parte meridionalista e identitaria, quei soggetti esterni che completavano la lista. Ecco dunque l’aggregazione con Movimento VerdeNO5G , No Obbligo Vaccinale – Libertà di Scelta Diritti Umani (da non confondere con “No Vax”), Non Lasciateci Soli, Stop Violenza Sulle Donne, Partito SOStenibile e Libertas Partito Nazionale.
Un’aggregazione che – ad oggi – ci consente di considerare un piccolo successo il debutto della CMI nella competizione politica in virtù dei numeri che, seppur minimi, parlano assai chiaro in termini di onesto lavoro, premiando la nostra struttura e ricollocando le varie sigle confluite nel Terzo Polo in un ambito marginale. La Confederazione non ha millantato numeri e consensi virtuali, né ha annunciato apocalittici risultati che avrebbero cambiato il mondo, ma da questa discesa in campo in poi il nostro cammino ha un punto di partenza che rappresenta l’unità di misura per il futuro.
Non abbiamo messo mascherine che poi sarebbero cadute in omaggio ad uno dei grandi partiti “nazionali”, non abbiamo finto di avere numeri supportati da manovre dietro le quinte, non esploderemo come le meteore che si sono viste negli anni scorsi e poi dissoltesi nel vento. Siamo orgogliosi dei nostri voti, ringraziamo innanzitutto il candidato Presidente Sergio Angrisano, che ha messo faccia, capacità ed entusiasmo al servizio della causa, e salutiamo gli amici del Terzo Polo. Ma da oggi – come CMI – siamo già al lavoro sui nostri obiettivi futuri che parlano di Referendum per la Macroregione, che dovrà tenersi entro i prossimi sei mesi in virtù delle firme raccolte principalmente da noi. E poi, le elezioni al Comune di Napoli, per le quali stiamo già allestendo la squadra e designato il candidato a Sindaco di Partenope.
Tutto questo, naturalmente, affiancato al lavoro di confronto e convergenza su punti comuni con tutti i movimenti che vogliano battersi per la causa meridionale con onestà intellettuale.

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