Home PoliticaCMI E MACRO-REGIONE, PER UN SUD PROTAGONISTA.

CMI E MACRO-REGIONE, PER UN SUD PROTAGONISTA.

E’ stato un incontro molto interessante e ricco di spunti, quello che si è svolto a Polla ieri pomeriggio in occasione della presentazione del nuovo partito CMI (Confederazione Movimenti Identitari) e del referendum consultivo finalizzato all’istituzione della Macro regione del Sud. A parlarne tra i relatori: il coordinatore provinciale di Salerno C M I Giovanni DELAUSO,  Sergio ANGRISANO – portavoce nazionale del partito CMI, Daniele BARONE – vicesegretario nazionale FMB, Francesco CASCIANO – presidente del Movimento PMI,  Roberto DEMICCO – Presidente MERIDEM e  il direttore della testata Il Brigante,Gino GIAMMARINO.

Analisi politica, confronti e notizie che hanno suscitato la partecipazione attiva e la curiosità del folto pubblico presente, attraverso un dibattito diretto. Durante gli interventi sono state tracciate le linee guida che portano all’istituzione di una macro-regione del Sud che unisca Campania, Calabria, Molise, Basilicata,Puglia, Sicilia e Abruzzo. Una nuova importante realtà geopolitica nazionale, bisognosa di una quota di autonomia amministrativa  e legislativa sul modello di quella già richiesta dalle regioni di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. È già previsto dalla Costituzione che le Regioni possano costituire dei processi macro sui grandi temi, come ambiente, trasporti e sanità. L’obiettivo sarà quello di ottenere, tramite l’applicazione degli articoli 116 e 117 della Costituzione, il referendum popolare. Con le diecimila firme ottenute per l’indizione del referendum popolare e con il parere favorevole della Consulta, ora si attende l’indicazione della prima data utile da parte del Consiglio regionale,per votare i quesiti referendari che verranno sottoposti ai cittadini campani.La Campania, infatti, è la regione pilota e la prima a farsi promotrice dell’iniziativa, anche in virtù dell’interessamento di otto consiglieri regionali, grazie al cui supporto si potrà portare avanti l’iter sull’autonomia.

Inoltre, i referenti di CMI, hanno spiegato l’esigenza di un nuovo partito che raggruppi i vari movimenti meridionalisti sotto un unico simbolo, indipendente dalle coalizioni politiche attualmente esistenti. Gli esponenti della Confederazione hanno sottolineato la necessità di curare esclusivamente gli interessi delle regioni meridionali, troppo spesso dimenticate dal governo centrale o quanto meno penalizzate rispetto alle regioni del centro-nord. Lo testimoniano i dati ISTAT e il rapporto SVIMEZ, che evidenziano ancor di più il divario economico e sociale tra settentrione e mezzogiorno. Un’azione finalizzata per un Sud più forte ed unito che pretenda una parità di condizioni su asili nido, sanità, trasporto pubblico locale, formazione e nelle risorse per le infrastrutture.Questo in sintesi quello che è emerso nel corso del convegno organizzato dal coordinamento provinciale salernitano CMI, guidato da Giovanni De Lauso, soddisfatto per la massiccia partecipazione da parte dei cittadini del posto.

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