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AUTONOMIA REGIONALE DIFFERENZIATA: FERMIAMO LA SECESSIONE DEI RICCHI

AUTONOMIA REGIONALE DIFFERENZIATA: FERMIAMO LA SECESSIONE DEI RICCHI

Oggi, 28 novembre 2019, il ministro Pd Boccia presenterà alla conferenza Stato-Regioni la legge quadro sull’autonomia differenziata che darà alle già ricche regioni del Nord l’avallo legislativo per continuare a ricevere dallo Stato i soldi della cosiddetta “spesa storica”.Ovvero quanto già ricevono in più da sempre a danno delle regioni del Sud, che per un loro cittadino si vedono riconoscere dallo Stato 3.500 Euro in meno, per i servizi pubblici, meno lavoro, meno trasporti,meno sanità, meno scuole, meno di tutto, rispetto a un cittadino residente al Nord. Tale vergogna, moltiplicata per gli oltre 20 milioni di abitanti del Sud, dà la cifra spaventosa di 62 miliardi di Euro in meno sottratti al Sud ogni anno. Un furto che provoca l’emigrazione dal Mezzogiorno di 120.000 giovani l’anno: due milioni in 15 anni.
Ora questo governo si appresta a legalizzare tale rapina, contro cui hanno firmato 60.000 cittadini, concedendo subito l’autonomia richiesta da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, senza definire i LEP, ovvero i Livelli essenziali di prestazioni che devono garantire parità di servizi a tutti i cittadini, come prevede la Costituzione.
L’autonomia regionale “differenziata”, voluta dal cosiddetto Partito Unico del Nord (PUN) di cui la Lega è capofila e vede complici tutti i partiti italiani, istituzionalizzerà la divisione degli italiani in cittadini di serie A e di serie B. Una vergogna che il Pd si appresta a realizzare per fare concorrenza alla Lega in vista delle elezioni in Emilia-Romagna, uno scandalo che chiunque abbia a cuore il principio elementare della Giustizia e dell’Equità non può permettere: FERMIAMO QUESTA FOLLIA!

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