Home Politica“Io sono nato qui” Affermazioni del Governatore Vincenzo De Luca.

“Io sono nato qui” Affermazioni del Governatore Vincenzo De Luca.

Polla, lì 22Novembre2018–segreteria@dianofuturo.it

“Irriguardose, arrogantie farneticanti le affermazioni del governatore della Campania Vincenzo De Luca in merito all’astag “Io sono nato qui”-lanciato per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla chiusura del punto nascite dell’ospedale diPolla-Lui può essere nato dove vuole, interessa poco, la cosa che ci interessa è che il signor De LucaVincenzo,da Ruvo del Monte,deve avere rispetto per quantidifendono il territorio dove sono nati e dove, nonostante tutto, hanno ancora intenzione divivere.Un territorio damoltotempo penalizzato da scelte scellerate e senza logica se non quelle di condannarlogradualmente ma, irrimediabilmentealla insignificanza storica e sociale, allo spopolamento gradualee sempre più marcato, con la determinante complicitàdellainutile e fine a se stessapolitica locale.” Con queste parole Giovanni De Lauso, esponente del nascente movimento DianoFuturo Rete Civica,interviene sulle affermazioni di Vincenzo De Luca in merito all’astag “Io sono nato qui”tramite le quali il governatore ironizzavasullo slogan simbolo della protesta in merito alla chiusura del punto nascite del nosocomio valdianese.La chiusura del punto nascite dell’ospedale di Polla –continua De Lauso-rappresenta al contrario, l’ennesimo episodio discriminatorio,mortificatoriodi un territorio che è un’ area pilota per le aree interne, un territorio di 60.000 abitanti che si sta spopolando anche perche’ le scelte di indirizzo strategico hanno previsto e continuano a prevedere la soppressione di importanti servizi e infrastrutture. Il Presidente della Regione Campania deve assumersi le sue responsabilità e smetterla di mistificare la realtà. L’articolo 117 della Costituzione italiana,II comma,riformato nel 2001, delega chiaramente alle regioni molti aspetti in materia sanitaria, qualel’organizzazione sul territorio dei servizi sanitari. La regione Campania ha recepito in toto le disposizioni del piano sanitario nazionale del 2015, nel quale i nosocomi diPollae Saprivenivano declassati a Pronto soccorso entro il 2018/19. A che serve dire abbiamo chiesto la proroga al Governo quando nel 2015 e negli anni successivi la Regione Campania nonha cambiato, pur potendolo fare, il penalizzante indirizzo nazionale?E’ solo un buffo e inutile tentativo di non assumersi le proprie responsabilità.Basta giocare sulla pelle della gente,basta delegare ai politici locali la difesa e lo sviluppo del nostro territorio da sempre troppo attenti agli equilibri partitocratici e poco agli interessi della nostra gente. Stiamo preparando una importante iniziativa, ne daremo notizie dettagliate appena pronti. Stavolta non finisce a tarallucci e vino, come è sempre stato, o con una frittura di pesce”.

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